novità del momento:
iOS5 (nuovo sistema operativo per iPhone e iPad)
Mac OS Lion (nuovo sistema operativo per Mac)
iCloud (nuova nuvola che ti segue e ti piove in faccia, quando tenti di andare al mare)
Qual'è la vera innovazione di iCloud?
Il fatto di avere dello spazio web?
Non direi, idea vecchia.
Il fatto di poter sincronizzare l'iPhone senza usare il cavo?
Non direi, anzi, non capisco perché fino ad oggi avevo necessità di attaccare il cavo a un computer per attivare il mio telefono e per poterci trasferire i miei file multimediali.
La novità, in realtà la rivoluzione, è il fatto che hanno trovato il modo di farci pagare la musica scaricata illegalmente da internet, non dandoci la percezione di farlo.
Tu pensi di pagare iCloud 25euro l'anno. Invece dai 25 euro l'anno alle case discografiche per pagargli le canzoni che hai scaricato illegalmente.
Semplice. E geniale.
Vediamo come funziona.
Il servizio è gratis finché lo usi con canzoni acquistate da iTunes.
Ammettiamo che l'utente John mcClane abbia una libreria musicale composta esclusivamente da canzoni comperate da iTunes. Va in Canada, si compra un iPad, lo attiva al volo senza collegarlo al computer (funzionalità di iOS 5) e in un secondo si trova la sua libreria musicale sul nuovo iPad; semplicemente iTunes scarica delle nuove copie delle canzoni dai suoi server.
Ammettiamo, adesso, che, come la maggior parte degli utenti, l'utente Joseph Hallenbeck abbia una libreria composta in minima parte da canzoni comprate da iTunes e in larga parte da canzoni rippate da CD (originali o non), comperate su Amazon, scaricate da emule.
Hallembeck può ottenere lo stesso servizio di mcClane, pagando 25 euro l'anno (circa).
Cosa fa la Apple dopo che Hallembeck gli ha dato 25 euro? Controlla tutte le canzoni che ha sulla sua libreria, non importa da dove provengono e glie ne regala una copia nuova-nuova di ciascuna, presa dai server di iTunes, che ovviamente sarà di qualità maggiore dello sporco mp3 scaricato dal povero Hallembeck, che come sappiamo non ha grandi disponibilità economiche. Questa nuova copia, sarà sempre disponibile per lui, indipendentemente dalla sua posizione o dal supporto che sta utilizzando.
Ogni volta che la Apple ti regala una canzone in questo modo, dà dei soldi alla casa discografica dell'artista. Ecco a cosa servono quei 25 euro annui; per questo le case discografiche appoggeranno in pieno l'idea di Apple e non la stroncheranno, come hanno fatto in passato con idee simili.
Ovviamente, se la canzone non è presente sui server di iTunes, verrà inviata su uno spazio personale e verrà messa comunque a disposizione di Hallembeck.
Alla luce dei fatti, per quanto tempo pagheremo ancora le canzoni su iTunes?
John mcClane continuerà a comperare le canzoni dallo store o inizierà a scaricare selvaggiamente?
Paolo Villaggio chiederà i diritti alla Apple, visto che ha inventato iCloud anni prima?
Fonti:
http://blog.tunecore.com/
www.apple.com
Fonti:
http://blog.tunecore.com/
www.apple.com


0 commenti:
Posta un commento