domenica 25 agosto 2013

Logica degli animali, pt.1

Io sono un gatto che vive nel tuo giardino da anni. Siccome ho capito che tu sei uno squartatore di gatti, ho paura di te. Però mi ti avvicino a un metro. Se tu fai un passo, io, come se niente fosse, faccio un passo indietro; dovessi sfruttare quei 90 centimetri per squartarmi. Se mi allunghi un bastoncino, io gioco, sei tu che mi fai paura, mica il bastoncino, tze.
Se al posto del bastoncino, provi a mettere un dito, mi faccio indietro, dovessi usare quella mano per sventrarmi.
Mentre tu lavori io ti osservo da dietro questo tubo, che mi dà la protezione necessaria. 
Continua pure, fai come se io non ci fossi.


Interessante il tuo lavoro. Rimarrò a guardarlo per un po'.

martedì 25 giugno 2013

Pro Tools 11, quando un aggiornamento diventa un travaglio.

Mi hanno sempre insegnato, e ho imparato sulla mia pelle, che non si deve aggiornare il proprio sistema di lavoro durante un lavoro. Non bisogna aggiornarlo nemmeno se la nostra creatività e/o produttività non è castrata dalla versione attuale e la nuova non ha niente che possa dargli una spinta verso l'alto.

Circa tre anni fa, la Avid (casa produttrice di Pro Tools, da ora PT) decide di fare una versione del software accessibile a tutti (fino a quel momento si doveva disporre di hardware costosi e di molti soldi e spazio) e cioè la versione 9 del software. Non c'è bisogno di hardware specializzato, il prezzo è decente e io la compro.
Ottima versione, direi, ci ho fatto un paio di lavori e mi sono trovato bene. Dopo poco tempo, esce la versione 10, con alcune novità rispetto alla precedente e supportata a lungo. La 9 sparisce, sul sito non c'è più, non viene neanche considerata (anche se la 8 e la 7 continuano a venire considerate), ormai è la 10 che fa da padrona. Praticamente la 10 è stata la versione definitiva della 9. Ovviamente se l'avessi voluta comprare, avrei dovuto sborsare abbastanza soldi, perché era un upgrade e non un update.
Non l'ho fatto, aveva poche funzioni in più e la mia 9 funzionava alla grande. (La rosicata di aver comprato una versione di passaggio è rimasta).

Da qualche giorno è uscito PT 11, grandi novità, flussi di lavoro semplificati, nucleo completamente riscritto a 64 bit, supporto al Retina display e altre succose novità.

L'aggiornamento dalla 9 alla 11 è abbastanza costoso (meno del prezzo che avevo pagato per la 9), ma ti includono anche la licenza del 10.

Lo faccio. Prendo la 11.

Velocemente spiego come funziona la licenza di PT.
La prima volta che compri un prodotto della Avid (o di un produttore che adotta lo stesso sistema)
Ottieni questa:

Non è una memoria USB, bensì una chiavetta contenente la licenza.
Questo sistema è gestito dalla società PACE (società esterna a quelle dei software) che si occupa di licenze hardware. 
Se la chiavetta è inserita nel computer il software parte, altrimenti no.
Nella stessa chiavetta entrano molteplici licenze, quindi dentro quel semplice pezzo di plastica giacciono tutti i tuoi averi in termini di licenze digitali.

Questa cosa ha molti indubbi vantaggi. Io ho un fisso e un portatile. Installo il software su entrambi e lo uso, legalmente, su entrambi (uno alla volta). Basta che la chiavetta sia inserita. Se mi trovassi a casa di un mio amico e dovessi fare un mix tra una birra e un'altra, potrei, per assurdo, scaricare il software sul suo computer attraverso il mio account, installarlo, inserire la chiavetta e lavorare.

Il rovescio della medaglia, però c'è. Se perdo la chiavetta è game over. Anche se mi si rompe. 
Nessuno ti ridarà le licenze, a meno che non paghi costose assicurazioni alla PACE.

Cosa succede quando si aggiorna dalla versione 9 alla 11?

Si va sul sito della Avid. Si acquista la versione digitale dell'aggiornamento. 
Dopo che l'acquisto è andato a buon fine, ti chiedono: "qual'è il nome utente del tuo account PACE?" tu lo scrivi e loro spediscono la licenza a quel nome utente. (Se sbagli a digitare, hai perso.)
Scarichi il software, lo installi. Ti colleghi al sito della PACE "complimenti hai ricevuto una nuova licenza!" Inserisci l' ilok nel computer, invii la licenza alla chiavetta, che sparisce dal tuo account.
Inserisci la chiavetta, fai partire il software. Il software ti chiede di fare il login con l'account della PACE, controlla che tutto sia in regola e inizi a lavorare.

Quasi in concomitanza con l'uscita di PT 11, la PACE decide di cambiare il sistema di invio delle licenze. Creano un programma che va installato e da lì gestisci le tue licenze, le invii alla chiavetta, le togli, le aggiorni, ecc.
Quando ho aggiornato il mio PT i server della PACE facevano i capricci, non si riusciva ad accedere all'account, non sapevo se la licenza mi fosse arrivata, mi dava continui errori. Cercavo su internet, alcuni avevano problemi, ma con sintomi diversi, altri riuscivano ad aggiornare. Inutile dire, che qualche sospetto che fosse andato male qualcosa nel processo di invio delle licenze mi è venuto. Quindi inizio ad aprire ticket di supporto, riprovo, cambio computer, cambio connessione, niente. 
La cosa divertente è che ogni volta avevo sintomi diversi, A volte non si collegava, a volte mi disattivava la licenza del 9 senza attivare l'11, a volte i loro server erano lentissimi. Per un giorno intero non sapevo cosa ne era stato della mia licenza, ho rischiato di perdere anche quella del 9; il giorno dopo riesco ad attivarla e a lanciare il programma. 

Apro una vecchia sessione di lavoro e PT11 mi dice che alcuni plugins verranno disattivati perché non sono presenti nella 11. Sapevo che questo sarebbe successo, ma quei plugins specifici dovevano essere presenti perché indicati sul sito. 
Il divertimento continua. Se vuoi supporto dalla Avid, devi comprare dei ticket di supporto. Non basta che compri il software, per ogni richiesta, paghi un ticket. Io ne avevo uno omaggio, perché sono bello.
Apro il ticket. Un giorno intero di scambio di email (visto che sono a pagamento hai un tizio che ti segue finché non risolvi il problema) alla fine del quale il ragazzo del supporto mi dice che che la pagina del sito è sbagliata, si scusa e dice che farà presente di cambiarla, perché potrebbe fuorviare anche altri clienti. Mi spiega che questo è il motivo per cui insieme alla licenza dell' 11 ti regalano quella del 10 e che i due possono essere installati contemporaneamente.
PT 11 ha meno plugins del 10, perché molti sono stati accorpati e riesci a svolgere le stesse funzioni in meno passaggi, ottimo; ma le mie vecchie sessioni devo continuare ad aprirle con il 10.
Chiudo lasciando una serie di domande.
  1. Perché la PACE decide di cambiare sistema di licenze quasi in concomitanza con una rilascio massiccio del software audio più venduto di sempre?
  2. Perché non ho ricevuto una mail, visto che sono un cliente sia Avid che PACE, dove venivo avvertito che potevano esserci problemi di server?
  3. Perché non specificate bene che le sessioni create con le vecchie versioni avranno un sacco di "missing plugins"?
  4. Perché non rileggete quello che scrivete sulle pagine di specifiche tecniche del prodotto?
Ultima domanda alla PACE


Perché se la mia licenza è abbinata al mio account PACE non posso recuperarla in caso di smarrimento dell' ilok?

venerdì 21 settembre 2012

Parliamo di Apple

La prima notizia che mi ha gettato nello sconforto: due milioni di iPhone 5 prenotati. Siete scemi? Che cazzo prenotate un'iPhone? Mica è un oggetto a tiratura limitata; se non lo trovate la prima settimana, lo comprerete la seconda. O la terza. O dopo un mese, per la miseria.
Sarà anche il telefono "più evoluto al mondo", ma è un cazzo di telefono!
Oltre che per l'idiozia della gente, la notizia mi sconforta per altri motivi.
Quando mi sono avvicinato ad Apple, l'ho fatto perché, anche strizzando sempre l'occhio ai 'fichetti' che volevano l'adesivo della mela e che prenotavano l' iPhone, aveva una bella fetta di prodotti professionali, software e hardware e di ottimi prodotti non professionali. E i professionali lo erano per davvero. Ora è ancora così, ma bisogna stare un po' più attenti.
Iniziamo con ordine.
Dall'alto della mia ignoranza, se io fossi Apple, smetterei di fare prodotti professionali, tanto ci sono milioni di dementi che mi danno i soldi per un' iPhone che ancora non è uscito. Smetterei pure di fare iPhone che funzionano.  C'è chi mi smentirà (lo spero), c'è chi dice che la Apple non abbandonerà mai il mercato professionale (lo spero).
La apple ha sempre anticipato i tempi; i prodotti che sforna sono, quasi tutti, avanti di cinque anni rispetto ai prodotti di una qualsiasi concorrenza. Chi mi dice che non è vero, che la RAM che mette apple è x, mentre quella che mettono gli altri è y, non ha capito di cosa sto parlando e ha due possibilità, continuare a leggere, sperando di trarre qualche informazione in mezzo a questi deliri, o continuare a usare con il suo computer assemblato pagato 300 euro, che ai benchmark prende più punti di un Mac che ne costa 2000.

Vediamo se riesco a spiegarmi. Premetto che tutto quello che dico, ha come unica fonte la mia esperienza personale.

La maggior parte dei prodotti che hanno lanciato sul mercato, o delle scelte che hanno fatto, sono stati criticati e poi copiati. Possiamo prendere come esempio l'iPad, che quando è uscito tutti ne ridevano, ora tutti fanno il loro iPad. O dell'iPhone. Forse pochi se lo ricordano, ma quando alla presentazione del telefono si vedeva che con le dita navigavi, facevi lo zoom, scorrevi, era pura fantascienza.
Possiamo andare ancora più indietro, quando tolse i floppy dai suoi computer, la gente si lamentava, non sapendo che i professionisti non avevano mai usato i floppy. Quando uscirono i mac Book Pro di alluminio, che costavano un occhio della testa, ma poi ti accorgevi che se configuravi un PC professionale con le stesse caratteristiche, ti costava di più -intendo stesse  caratteristiche.

Torniamo ai giorni d'oggi.
La Apple è una multinazionale e tenterà sempre di fare più soldi possibile; questo è chiaro, come tutte le altre, ovviamente.
La Apple fa ancora prodotti professionali, innovativi o comunque avanti di anni rispetto alla concorrenza?
La risposta è sì.
E' uscito da poco il Macbook Pro con il retina display. Un portatile molto caro, ma che, come al solito, ha fatto un balzo avanti a tutti. Uno schermo da 15,4 pollici con il retina display. Il quadruplo dei pixel, rispetto a un full HD, il concetto di pixel non esiste più. Tutti i componenti saldati sulla scheda madre, per risparmiare spazio e per la massima efficienza (e così non te lo ripari da solo). Nuova concezione di "pro", quindi. Espandibilità esterna, estrema portabilità, distaccamento dalle normali concezioni informatiche, ad esempio, non esistono risoluzioni dello schermo; esiste solo quanta roba vuoi vedere sullo schermo, vuoi tanto spazio o i caratteri e le finestre più grandi?
Molti hanno criticato il fatto che non ci si possono mettere le mani dentro. " E se devi cambiare la RAM?". Io non voglio nemmeno sapere che cosa sia la RAM, è questo il punto. Perché la maggior parte delle persone sceglierebbero una lavatrice che funziona, piuttosto che una nella quale il pressostato si cambia facilmente. Se non sapete cosa sia il pressostato, avete capito cosa intendo.

Apro la confezione del Mac, lo guardo. Bello. Talmente fino che non hanno messo nemmeno le porte Ethernet e firewire, che sono più alte del portatile...poco male, ha due porte Thunderbolt. Guardo nella confezione alla ricerca degli adattatori e non ci sono. Capisco l'adattatore firewire, che è una porta di nicchia, ma l'Ethernet, christaccio, ce lo potevate mettere. Trenta euro di adattatore. Più trenta per l'altro adattatore.
Questi sono i modi in cui la Apple fa soldi. Cavi, cavetti, accessori, garanzie, assistenze telefoniche. E ovviamente anche con quelli che preordinano gli iPhone.

In conclusione, la Apple non è la soluzione definitiva a tutto. Non dobbiamo comprare tutti Mac e iPhone, anzi, io quando esce un prodotto di qualità, che può competere con quelli Apple, sono contento, perché significa che ci sarà un'evoluzione. Spero che i tablet di Microsoft siano migliori di iPad, spero che Windows 8 sia migliore di Osx, ma non che tenti di emularlo, che introduca innovazione, grafica nuova, design diversi, hardware nuovi.
Da quando è uscito l'iPhone, tutti gli smartphone sono uguali tra di loro. Tutti i tablet sono uguali all' iPad, tutte le case tentano di fare computer uguali a quelli Apple. Finché le case di produzione faranno così, non ci sarà innovazione e la Apple comanderà.

Piccolo esempio, Esce Windows Phone, unico terminale che, a mio parere, può competere con iPhone. Grafica diversa non clonata da iPhone, integrazione con facebook, icone interattive e stessa fluidità di iPhone. Questo porta a fare un balzo in avanti. Fatalità il nuovo ios6 ha l'integrazione con FB, ma loro l'hanno integrato anche nel sistema desktop, tiè.

Allora, per ora, facciamo il tifo per Microsoft.

P.S.: Windows 7 è il miglior sistema della Microsoft, ma non può neanche lontanamente competere con Osx.



Che post infinito, sembra uno scritto da Mauro Uzzeo.

giovedì 5 luglio 2012

mercoledì 13 giugno 2012

Dimensione parallela

Non tutti sanno che esiste una dimensione parallela alla nostra. Capeggiata da un demone. Sì, avete letto bene: un demone, ma andiamo per ordine; iniziamo a vedere come questa dimensione interagisce con la nostra.
Quando state per inserire un cavo usb in una presa del computer, sicuramente sarà girato dalla parte sbagliata e non entrerà, così voi lo girate e riprovate. Qui entra in gioco la dimensione parallela che è quella del cavo. Il cavo non entra ancora, allora, senza pensarci, lo girate ancora e questa volta entra. Tutto questo perché tutti i cavi USB sono abitanti della dimensione parallela dove essi hanno 3 lati.
Quando voi arrotolate un filo e lo riponete, sicuramente quando lo riprendete ha dei nodi che manco il peggio marinaio di Innsmouth sarebbe in grado di fare. Questo è il demone che capeggia la dimensione, che può sopravvivere solo annodando cavi.

mercoledì 30 maggio 2012

L'ingranaggio

Io mi scaglio contro la fame nel mondo, mi oppongo alla parata militare, mi struggo per i poveri cagnolini abbandonati e per i terremotati.  Ho fame, ho sonno, voglio partire,  penso che il terremoto sia un complotto, che i parlamentari guadagnano troppo, meno una settimana alla vacanza, meno un giorno, si parteeeeeeeee! Penso che quella ragazza stuprata sia un angelo, che i gay devono potersi sposare. Togliamo i soldi a Bossi e diamoli ai gattini abbandonati! Berlusconi puttaniere!
Condividete tutti e fate vedere al mondo quanto siete buoni! Quanto non avete paura di urlare queste cose al mondo!
Se non condividete siete tutti parte dell'ingranaggio!



lunedì 21 maggio 2012

Mente sgombra e ipocrita.

Quando si giudica qualcosa a mente lucida, bisogna stare attenti, perché non si ha, ovviamente, la scusante di essere offuscati e coinvolti dagli eventi.
Nessuno sta attento, però. Quando si parla di un negoziante che ha sparato a un rapinatore, c'è chi dice che ha fatto bene. Che il rapinatore se lo merita. Se vai a rapinare, che fai, non metti in conto che ti possono sparare?
Se uno che specifica che ha la mente sgombra da stupefacenti e che non è coinvolto direttamente nella faccenda dice una cosa del genere è un idiota.
E quelli che si dicono solidali alle persone morte, uccise, rimaste sotto le macerie? Non è fantastico avere un nuovo argomento di cui parlare la sera al pub? Il nuovo post della mattina su Facebook con la foto della ragazza morta nell'attentato, bella solare e intelligente. Ipocriti. A me non frega niente nemmeno di quello che capita al mio vicino di casa. E nemmeno a voi, ammettetelo.
Certe volte è meglio l'indifferenza dell'ipocrisia.
Più che mai attuale, ascolto questa canzone di Gaber, che mi è venuta in mente riflettendo su queste cose.