lunedì 5 marzo 2012

Arcobaleno notturno Pt.2

Prologo.
Prima parte.

Con i timpani intorpiditi, gli occhi calcificati, le occhiaie come uniche amiche, le ascelle di notevole interesse chimico-biologico, la bocca calcificata e altre irriconoscibili parti anatomiche, Paolo e Raffaele guardano insoddisfatti i loro lavori, ma i loro occhi non possono piangere. Non più. I condotti lacrimali sono intasati da caffè e Red Bull e la loro adrenalina, che li costringe a piccoli scatti convulsi e isterici, non gli permette di stare fermi. Vincenzo è già nel suo studio. Il corridoio è tutto per loro e il carrello di Ikea (che forse solo Mastrofini sa perché in uno studio di animazione ci sia un carrello Ikea) li chiama. Con le menti offuscate e miraggi di vario genere che coinvolgono Mario Kart e Jackass e comunque con tutte le divinità che ormai li hanno sulle loro liste nere, perché vanno bene i maiali, i cani, ma le sagome a forma di cesso proprio no; i due temerari si sfidano a gare di velocità sul carrello.

"Guarda Pa', che tajo, vado veloscissmmmhio!" dice Raffaele.

video

"Anvedi che tajo oh, lo ffvvaccio pur'iho." ribatte Paolo, non sapendo che per gestire tali velocità serve esperienza e autocontrollo.

Dopo pochi secondi, un rumore di ferraglia, mischiato a parole biascicate che confermano i due sulla lista nera delle divinità, attirano Raffaele in corridoio, che con frullino, trapano e pazienza, riesce a estrarre Paolo dalle lamiere fumanti.
I due, stremati da questo ultimo sforzo, si posano sui divani che per colore, odore e igene, fanno pendant con le loro ascelle.

Riaprendo gli occhi notano che hanno diverse persone dello studio che li guardano con occhi mogi e mormorano frasi del tipo:
"Poracci."
"Che pena."
"Vabbè 'mpo' 'mpo', però... eh!"
"'O vedi 'a droga... che te dicevo io?"
"Secondo me so' i tramezzini della macchinetta."

Facendosi largo tra la massa di curiosi, arrivano in produzione, annunciando il completamento del loro lavoro.
"Grandi, ragazzi, ce l' avete fatta pure 'sta volta. Bravi."
"Sono un po' cambiati i tempi dei titoli finali di tutti gli otto trailer, la consegna rimane sempre tra 37 secondi, però che vi ci vuole, ci mettete un attimo, no?"
A questo punto è troppo anche per Loro, per le divinità, intendo, che non vogliono i due nemmeno sulla lista nera; infatti hanno messo tutte le carte in mano a Satana, che poi se la vede lui; comunque Loro, non ne vogliono più sapere niente.
Le modifiche finali vengono completate in 38, anziché 37, secondi così suddivisi:
Primi dieci secondi, tentativi di pianto e patetiche scene di isteria in produzione.
Dieci secondi successivi, tragitto dalla produzione alla sala mix, con la conferma di una suite regale proprio accanto a quella di Satana.
Dieci secondi successivi, colazione in camera assicurata e vista sui traditori della patria.
Sette secondi successivi, tasti premuti a caso sul mixer e sulla tastiera, per adattare il lavoro alla nuova lunghezza.
38° secondo, consegna.
"Aho, avevamo detto 37 secondi, però, no 38!" Si sente dalla produzione.

"Tutto sommato la vista sui traditori della patria non è male. Poteva andare peggio"
"Tho, da quest'altra finestra si vedono gli ignavi."

mercoledì 21 dicembre 2011

Mannaggia, che passione!

Dalla mente geniale dell'artista nonché maestro di vita  Fabio Pinci, dopo sei ani di lunga attesa, è uscito il trailer del suo nuovo cafolavoro, che sarà un misto di girato e doppiaggio de"La Passione di Cristo".
Il titolo della loro opera è: "La passione di Mannaggia".
A quanto pare, il vero nome di Cristo, era proprio "Mannaggia".
Aspettiamo dunque di vederlo in HDio, nei cinema di merda.

Ecco come si giustifica Mannaggia al cospetto dei 12 apostrofi, quando rimane coinvolto, suo malgrado, in una partita di pallone a cui non voleva partecipare:

"A regà, io a giocà a pallone non so' bono manco un po'...però mi sorella è brava a fa' le pompe..."


Godetevelo fino in fondo, quanta verità, quanta poesia.
E pensare che Mannaggia voleva solo fare il commesso di IKEA...

martedì 6 dicembre 2011

Arcobaleno notturno Pt.1

Andate qui per il prologo.


Con il mixer circondato da peroni, la luce spenta, un volume osceno a causa dei timpani irrigiditi, Raffaele e Paolo cercano di coordinarsi per portare a termine la titanica impresa.

Paolo: "Ra, manca il suono della spada, la magia sulla 15 e il vento forte sulla 18."
Raffaele:"Eh?"
Paolo: "Ra, manca il suono della spada, la magia sulla 15 e il vento forte sulla 18."
Raffaele:"Eh?"
Paolo: "Ra, manca il suono della spada, la magia sulla 15 e il vento forte sulla 18."
Raffaele:"Eh?"

Paolo: "Ra, manca il suono della spada, la magia sulla 15 e il vento forte sulla 18."
Raffaele:"Eh?"
Paolo: "Ra, manca il suono della spada, la magia sulla 15 e il vento forte sulla 18."
Raffaele:"Eh?"
Paolo preme stop su ProTools.
Paolo: "Ra, manca il suono della spada, la magia sulla 15 e il vento forte sulla 18."
Raffaele:"Ok, li vado a fare."


Raffaele prende il tonico-Peroni e va a fare il il suono della spada, la magia sulla 15 e il vento forte sulla 18. Eh?

Raffaele: "Fatto, come li chiamo?"
Paolo:"Eh?"
Raffaele: "Fatto, come li chiamo?"
Paolo:"Eh?"
Raffaele: "Fatto, come li chiamo?"
Paolo:"Eh?"
Raffaele: "Fatto, come li chiamo?"
Paolo:"Eh?"
Raffaele: "Fatto, come li chiamo?"
Paolo:"Eh?"
Raffaele: "Fatto, come li chiamo?"
Paolo:"Eh?"
Raffaele: "Fatto, come li chiamo?"
Paolo:"Eh?"
Paolo preme stop su ProTools.
Paolo:"Ra, hai fatto?"
Raffaele:"Sì, stanno sullo scambio."

+bcwlqkdnsc.wav, 
porcS2£$%0donna.wav, 
win£"$%"roie.wav.

Raffaele ritorna al mixer. Un sorso di tonico e si continua a lavorare.
A un'ora indecente della notte le energie cominciano a mancare. Serve Redbull. Nella macchinetta del lavoro ce ne sono solo quattro e noi siamo due...come si fa? 
Raffaele: "Vabbè, dai, ce le facciamo bastare. Abbiamo ancora tre Peroni, quattro RedBull, cinque caffè rubati nel cassetto della Nicolai, un trailer da fare e le tracce del progetto mischiate come un mazzo da briscola e nominate con bestemmie e insulti."
Paolo: "Non ce la faremo mai." Paolo ha una sigaretta in mano, una in bocca accesa al contrario e ne sta estraendo una dal pacchetto.
Raffaele:"Dai, i presupposti per farcela ci sono. Hai forse dimenticato le tre Peroni?" dice Raffaele con una mal celata isteria.
Paolo:"Vabbè dai, ce la possiamo fare. Ma questa è l'ultima volta. Vado a comprare le sigarette e torno."
Raffaele: "Ok, intanto io faccio ccnjkwdaxcdi!o$£""rco.wav"
Paolo torna con il pacchetto di sigarette acceso e tenta di svegliare Raffaele che dorme cullato da un ruggito di un drago in loop nelle casse a un volume temibile.

I due si rimettono a lavoro.

A un punto imprecisato della notte, si sentono delle chiavi nella toppa.
E' sicuramente l'angelo vendicatore, che sta venendo a punirci per i nomi dati ai file e alle tracce, pensano i due.
Purtroppo non è lui, ma è la donna delle pulizie che non so se lo sapete, ma vengono scelte solo quelle che superano una certa soglia di make-up.



"AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!" Urlano Paolo e Raffaele.
"Aho, ma che v'ho messo paura?" Dice lei.
"Eh, sì, ma mica è colpa tua..." dice Raffaele,  mentre lei si sta allontanando.
"E' colpa di chi ti dà il permesso di circolare con quel mascherone del cazzo." Continua quando è sicuro che i suoni molesti che escono dalle casse non permettano al mostro di sentire.

I due continuano a lavorare.

Alle 7 abbiamo praticamente finito i lavori e sappiamo che il ragazzo della donna delle pulizie è un poco di buono che prima l'ha messa incinta e poi non si è fatto vivo ma lei adesso si vede con unocheèun'amorechelatrattabenepoi-"AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH" Le urla di Raffaele invadono il corridoio. L'ultimo sorso di Peroni è stato fatale. Raffaele scarta la donna delle pulizie che stava per entrare nel bagno per pulirlo, entra per primo e chiude il bagno.
Dopo trenta secondi che è dentro la donna delle pulizie inizia a bussare.
"Aho, ma che ce sei cascato? Eddaje io devo pulì, ah-ah-ah-ah.ah!"
Evidentemente non ha mai pulito il bagno dopo che ci è stato uno che si è nutrito di Peroni, RedBull e caffè e questo è il motivo della sua ironia.
"Ridi, ridi. Tanto quando entrerai per pulirlo riderò io." Dico sghignazzando, mentre il suono dello sciacquone copre la mia voce e lei crede che io stia ridendo alla sua battuta.

I prodotti sono pronti. Ormai sono le 8 e il buongiorno di Vincenzo ce lo conferma.
Rispondiamo al buongiorno con dei nomi estratti a caso dalle tracce di ProTools, misti a nomi di file.

Fine seconda parte.

mercoledì 30 novembre 2011

Cosa succede nella sala di doppiaggio

Ogni volta che entro nella sala di doppiaggio, trovo prove sempre più compromettenti di riti satanici e orgiastici che si compiono al suo interno.
Ecco alcuni esempi.


Il post-it accanto alla tastiera, non può essere stato scritto da mano umana...non deve.



I fogli con su scritte informazioni segrete e arcane. In che linguaggio sono scritte? Riuscirò a decifrarle?


Le tre sedie. Tre modelli diversi, posso giurare che fino a ieri non ce ne fosse neanche una. Quella nera ha un bracciolo divelto, segno che ha ospitato creature di una massa che nessuna sedia concepita dall'uomo potrebbe sopportare.
Cosa sta succedendo là dentro?
Ho scoperto qualche arcana verità che non avrei dovuto portare alla luce? Sopravviverò abbastansdac
ccas
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c\465120,




giovedì 27 ottobre 2011

Una vita di giochi pt.3- Mansions of Madness

Sono riuscito ad accaparrami una copia di questo gioco, comprandola online ad un prezzo molto ridotto.

La scatola è molto massiccia e dà l'impressione di esplodere non appena venga aperta.
Così è stato. Un grande botto, scheggie e frammenti sparsi per tutta la stanza, sfregi, ferite e sangue.


Mentre con una mano tamponavo il sangue e con l'altra rimuovevo le scheggie dalle carni, Irene ordinava il risultato dell'esplosione e intanto constatavo che non sarei mai riuscito a rimettere tutta quella roba dentro la scatola.

Oltre alla miriade di segnalini in cartone che accomuna tutti i giochi della Fantasy Flight, notiamo la presenza di miniature, che se pur non dettagliatissime, rendono bene l'idea dei personaggi e dei mostri Lovecraftiani. Nella mia scatola è già presente una errata corrige, alcune carte infatti sono stare ristampate e vanno sostituite a quelle originali.
Ovviamente quando sto scrivendo è già uscita una versione nuova dell'errata corrige; con questa sentenza inizio a descrivervi il lato negativo di questo fantastico gioco -l'unico lato negativo.
Essendo un gioco basato sul narrare delle storie guidate dalle carte, molto bene incastrate tra di loro, non mancano dei piccoli bug. Giocando con Giovanni e Federico, già ne abbiamo trovato uno, in particolare nella terza storia. 
Ormai ho fatto diverse partite, sviscerando a fondo molte delle possibilità messe a disposizione dalle storie e ho tratto la mia conclusione, condivisa anche da tutte le persone che ho costretto a giocarci. Il gioco è fantastico. Sicuramente penserete che io abbia fatto giocare persone già iniziate al mondo dei giochi da tavolo, invece non è così. 
Tutti hanno trovato il gioco fantastico e quando una cosa mette d'accordo appassionati e non, non può che non essere un capolavoro.

E' per questo che con grande gioia ho fondato il primo forum della mia vita, dedicato a lui.


Andate e iscrivetevi! Parliamone, diventiamo una community seria sotto gli occhi moderati e attenti di Giovanni, che già è stato nominato moderatore!

giovedì 22 settembre 2011

Arcobaleno notturno - Prologo

Un lunedì qualsiasi, in Rainbow. 
La porta si apre, Veronica e Stefania entrano e guardano Paolo. E guardano Raffaele. 
  "Ce la fate, diciamo per venerdì, a consegnarci un trailer del film con musica e effetti?"
 Dice la seconda, con mal celata ansia. 
  "Quanto è lungo?" 
Lecita domanda. 
  "45 minuti" 
Atroce risposta. 
Le fronti di Raffaele e Paolo sono perlate di sudore, le loro mandibole incastrate e grondanti di bava ghiacciata perché il condizionatore è a 16 gradi fisso; i pinguini che portano i caffè sono perfettamente a loro agio.
  "Dai, ragazzi, vi do pure Sabato e Domenica!" dice Veronica, "Poi non vi preoccupate, chiamateci in qualsiasi momento, a qualsiasi ora, se vi dovesse servire qualcosa."
I due volenterosi ragazzi sono pronti a iniziare il lavoro. 
  "Quando ci arriva il filmato definitivo?" 
Domandano. 
Le fronti di Veronica e Stefania si perlano di sudore, le loro mandibole incastrate fanno colare bava ghiacciata.

Arriva, come per magia, il venerdì.
Ore 20:30.
Il filmato definitivo ancora non è arrivato. 
Si apre la porta, entrano le due. 
  "Dove sono i ragazzi?" 
Dice Stefania. 
  "Vedi un po' se stanno dietro a quel capanno di bestemmie." 
risponde Veronica, che già sa. 
  "Ah si eccoli."
  "Allora, il video ce lo avete tra mezz'ora, intanto volevo sapere se  ce la facevate a fare anche un altro trailer da 30 minuti, uno da 20 e uno da 2 e mezzo."

Ecco le nostre risposte:
  "No."
Ecco quello che Veronica e Stefania sentono:
  "Si."

Si lavora Sabato e Domenica. In studio solo Paolo, Raffaele, Veronica, Stefania e pochi altri.

Domenica, ore 19:00
I quattro trailer vengono rimontati, se ne aggiunge un altro da un minuto e mezzo.

Ore 21:30
In studio Raffaele e Paolo.
Arrivano tutti i video modificati più il nuovo trailer.
E' ora di cenare, si chiama la prima pizzeria disponibile.
 "Pronto, vorrei fare un ordine. Due margherite e sette peroni...sì, sì, da 66."

Fine prima parte

Nella prossima puntata, la storia vera e propria, la nottata.

Ce la faranno i nostri eroi a consegnare cinque trailer con solo sette peroni?
Riusciranno a trovare un bar aperto che vende Red Bull?
Riusciranno a sconfiggere la donna delle pulizie e le sue vigorose domande intrusive?

Restate sintonizzati.

martedì 12 luglio 2011

Foo fucking Fighters... BEEP!

Spero che tutti sappiano che per tutto il mese di luglio, alla Roadhouse di Londra, si susseguiranno una serie di concerti giornalieri, tutti visibili in streaming direttamente da iTunes.

Ieri è stato il turno dei Foo Fighters.
Mi siedo sul letto, mando il video a tutto schermo.
Erano in piena forma, tra una canzone e l'altra Grohl si dilettava parlando con il pubblico, dicendo che tutti quelli che erano a casa stavano rosicando, perché avrebbero voluto essere lì (quant' è verhow) e che lo show lo stava facendo soprattutto per quelli lì e non per quelli a casa.
Mano a mano che le canzoni si susseguivano, Grohl si caricava e tra una canzone e l'altra i suoi discorsi diventavano sempre più coloriti, non riusciva a dire due parole senza inserirci in mezzo un fuck o un fuckin'; i fonici facevano di tutto per inserire i BEEP con la poca differita che avevano a disposizione (qualche secondo immagino). "We recorded this BEEP song in my house, without any fucking computers BEEEEEP" A volte gli scappavano e il BEEP arrivava in ritardo, a volte erano talmente tante che non riuscivano a stargli dietro. Alla fine hanno messo una scritta in sovrimpressione che spiegava che per quanto loro si stessero impegnando, non potevano garantire che lo show fosse per tutti.
Grhol dice che ci sono due aspetti dell'essere Lui, uno positivo e uno negativo, quello negativo è che BEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEP fuc BEEEEEEEEEEEEEEEEEEEP shi BEEEEEEEEEEP fucking, quello positivo è che molti eroi della sua infanzia sono diventati amici e uno in particolare sta per entrare sul palco. "Ecco a voi, Lemmy."
Folla impazzita.
Grohl: "we wrote this fBEEP song many years ago...Lemmy, which song is it?"
Lemmy: "Shake your fucking blood" BEEEEP (spiacente, troppo tardi. Non se lo aspettavano che addirittura nel titolo di una canzone).
Da quel momento, il clima diventa talmente pecoreccio che ogni volta che Grohl apre bocca sono solo Beep.

Quando il concerto sembra finito, Grohl fa due canzoni acustiche da solo, mentre gli altri membri del gruppo "...are with the fucBEEEEEP oxygen tank in the backstage".

A sorpresa rientrato tutti e suonano altri 40 minuti, finché Grohl non ricorda qual'è la cosa bella di essere Lui.
Entrano Brian May e Roger Tylor, suonano "Tie your mother down" dei Queen, con il batterista dei FF che cantava e Grohl che duettava con May alla chitarra.


Quasi tre ore consecutive di concerto. Con chi devo prostituirmi per poter tornare indietro nel tempo e assistere al concerto dal vivo?